IL GLADIO NON SI TOCCA!

HOME PAGE

LA STORIA

COMUNICATI

RASSEGNA

SOSTENITORI

PETIZIONE

CONTATTACI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apprendiamo dalla stampa che la giunta comunale di centrosinistra della città di Crotone ha intenzione di bandire un concorso per l'abbattimento o per il rifacimento del GLADIO (nella foto). Tale monumento è stato eretto nell'ottobre del 2002 dall'allora Sindaco di Crotone, Prof. Pasquale Senatore, attuale Consigliere Regionale per Alleanza Nazionale, in memoria "dei caduti della Repubblica Sociale Italiana e della Resistenza".

Un monumento alla "Pacificazione Nazionale", alto poco più di 10 metri e largo, nel punto di massima apertura, 2 e mezzo, l’obelisco (un gladio con la punta rivolta all’insù) è stato realizzato in marmo travertino da una ditta specializzata di Tivoli, in provincia di Roma. L’elsa, che da sola raggiunge un’altezza di 2 metri e mezzo, è formata da blocchi di marmo lavorati a mastello, mentre la lama è costituita da blocchi più piccoli ancorati ad un’anima di acciaio. Il monumento poggia su un piedistallo, anche questo di marmo, rialzato di circa mezzo metro, al quale si accede salendo un paio di gradini disposti su tutti e quattro i lati. Gli stalli tra le piccole quattro rampe sono destinati a verde. L’illuminazione è garantita da una serie di faretti piazzati alla base ed indirizzati verso l’alto. Sul piedistallo è stato incisa la scritta: “Ai ragazzi della Resistenza e della Repubblica sociale italiana caduti per la patria. La città di Pitagora, culla di antica civiltà, si inchina con cristiana pietà”.

Aderendo a questa Petizione Online ci si oppone fermamente all'abbattimento o al rifacimento di tale monumento.

Clicca qui per la Petizione Online                                       Scarica il modulo per la raccolta firme

 

La giunta comunale di centrosinistra della città di Crotone vorrebbe far abbattere questo monumento, eretto nel 2002 in memoria "dei caduti della Repubblica Sociale Italiana e della Resistenza". Noi ci opponiamo fermamente a questa decisione. Se vuoi sostenerci in questa battaglia firma la PETIZIONE ONLINE